Le migliori colonne sonore: dal mondo del cinema a quello dell’intrattenimento

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Quando si parla di Colonne Sonore, il primo esempio che viene in mente è quello dell’accompagnamento musicale a film e telefilm: si tratta di un aspetto importantissimo di ogni produzione cinematografica, tanto da essersi guadagnato negli anni anche una o più categorie in tutti i premi più importanti del mondo del cinema (basti pensare al famoso “Oscar alla miglior colonna sonora”). La verità è che all’interno di questo mondo si nascondono anche altri settori in cui la musica gioca un ruolo fondamentale, come quello dell’intrattenimento e dei videogiochi, senza contare che molto spesso autore di colonne sonore e musicisti come il compianto Ennio Morricone raggiungono il successo proprio grazie alla propria esperienza e a composizioni d’autore inimitabili destinate proprio al mondo del cinema.

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L’importanza delle colonne sonore: film e telefilm

Le colonne sonore hanno il grande pregio di rendere immediatamente identificabile un film: basti pensare alle iconiche “soundtrack” dei western di Sergio Leone, musicate da Ennio Morricone, all’accompagnamento a pellicole drammatiche cult come “La vita è bella” (1997) e “Il gladiatore” (2000), ma anche a tutti gli album di musica pop ed elettronica che fanno da sottofondo musicale alle serie televisive più amate dal pubblico, come ad esempio i brani del gruppo francese M83 che hanno accompagnato la serie televisiva “Versailles” (2015 – 2018) e sono stati ripresi anche in Italia per la colonna sonora del film “Suburra” (2015). L’accompagnamento musicale è dunque fondamentale per trasmettere emozioni, per marcare il ritmo narrativo del film o del telefilm e anche per rendere ancora più incisivi momenti e scene previsti come focali dalle sceneggiature.

Le colonne sonore nel mondo dei giochi e dei videogiochi

Ma le colonne sonore non sono presenti solamente nel mondo del cinema e della televisione, anzi: giochi e videogiochi hanno ritmi scanditi alla perfezione da musiche originali, molto spesso composte da esperti del settore, studiate appositamente per trasmettere ai giocatori il ritmo di una partita. È il caso di molti dei giochi da casinò più famosi del momento: la piattaforma dedicata al gioco online slots di Betway Casinò ospita infatti numerose machine, come “Immortal Romance” e “Western Gold”, nelle quali l’accompagnamento sonoro è fondamentale, in quanto scandisce i vari momenti della partita e contribuisce a rendere l’esperienza di gioco ancora più entusiasmante. Anche in un settore diverso, quello dei videogiochi, le colonne sonore rivestono un ruolo fondamentale e molto spesso contribuiscono ad accompagnare le vicende di gioco, al pari delle didascalie che appaiono per portare avanti le varie fasi delle partite: in questo campo è impossibile non citare le colonne sonore di “The Last of Us parte II” (in vendita online nel PlayStation Store) curata da Gustavo Santaolalla e di “Call of Duty: Black Ops II” (ancora rintracciabile su eBay), parte della quale è stata curata da Trent Reznor, cantante dei Nine Inch Nails, entrambe considerate dagli appassionati imperdibili dal punto di vista dell’impatto sui rispettivi giochi che le ospitano.

I compositori di successo delle colonne sonore più famose

Come accennato in precedenza, perciò, comporre colonne sonore può significare molto per autori di tutto il mondo: quando il proprio brano viene scelto per un film candidato all’Oscar, come nel caso di “Beautiful that way” della cantante israeliana Noa per “La vita è bella”, i riconoscimenti che arrivano gli artisti sono molto importanti, così come non mancano gli autori già popolari che hanno raggiunto il successo e sono stati riconosciuti anche dal grande pubblico grazie alle colonne sonore originali create per uno o più film. È il caso di pellicole come “Il favoloso mondo di Amélie” (2001), disponibile su LaFeltrinelli.it, dall’indimenticabile colonna sonora curata da Yann Tiersen, oppure delle celebri colonne sonore dei film western composte da Ennio Morricone. Oggi compositori come Hans Zimmer, noto per alcuni dei film più apprezzati degli ultimi anni (come “Rush” del 2013 oppure “Dunkirk” del 2017) lasciano il segno e sono immediatamente riconoscibili anche da chi entra in sala a vedere un film senza sapere chi ne ha composto l’accompagnamento musicale: un traguardo non indifferente oltre che un ulteriore segno di successo.

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Che si tratti dunque di colonne sonore composte per un film o per un gioco oppure di brani già pubblicati e prestati al mondo dell’intrattenimento, le composizioni musicali sia strumentali che dotate di testo collaborano al successo di un prodotto in maniera fondamentale, molto spesso contribuendo a renderlo iconico in maniera inequivocabile.