Avete mai sentito parlare della JUTA?

Come si ricava la juta:

Il processo di estrazione della fibra è totalmente manuale, lungo e particolarmente importante ai fini della sua qualità. Si suddivide in 4 fasi.

Raccolta: le piante vengono raccolte a mano, tagliandole alla base con una falce vicino al suolo affinché le fibre raccolte siano più lunghe possibili. I fusti raccolti sono riuniti in fasci dopo aver tolto le foglie.

Macerazione: i fusti sono lasciati in acqua a macerare per circa 20 giorni. Con la macerazione i microrganismi separano le sostanze legnose e gommose dalla parte fibrosa del fusto. Se la macerazione è eccessiva le fibre potrebbero essere attaccate esse stesse dai microrganismi, rovinandosi e indebolendosi.

Essiccazione e battitura: dopo la macerazione i fasci vengono fatti essiccare per eliminare l’umidità. In seguito si effettua la separazione manuale delle fibre con l’aiuto di mazze di legno (battitura).

Assemblaggio: le fibre ricavate vengono lavate, asciugate e assemblate in balle.

 

 

JUTA




 

Che cosa è la juta?

La juta (detta anche iuta o corcoro) è una fibra tessile naturale ricavata dalle piante del genere Corchorus,  inserito nella famiglia delle Tigliaceae o delle Malvaceae,  a seconda dei diversi sistemi di classificazione. Come per il lino e la canapa, la materia tessile per la produzione si ricava dal fusto della pianta. Circa l’85% della produzione mondiale di juta è concentrata nel delta del Gange (è un fiume dell’India e in parte del Bangladesh, tributario del golfo del Bengala nel quale sfocia unitamente al Brahmaputra). I principali paesi produttori sono quindi il Bangladesh e India,  e in misura minore Cina, Thailandia, Myanmar, Pakistan, Nepal e Bhutan. La juta è attualmente idroscopica (ovvero la capacità di una sostanza ad assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente a se circostanze) di colore bianco, giallognolo  o bruno. Le fibre sono ruvide e tenaci ed il filato risulta anch’esso ruvido, rigido e molto resistente.

https://it.wikipedia.org/wiki/Juta

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Rotolo di Juta

 

 

 

 

 

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Sacco di juta




 

 

La juta si può lavorare all’uncinetto utilizzandola per creare filati, tessuti, reti, borse di juta e sacchi di juta. La Juta è inoltre adoperata nel campo dell’abbigliamento per realizzare cinture, cappelli e borse e nel campo dell’arredamento per creare tappeti o rivestimenti di ambienti rustici. E’ una delle fibre naturali più versatili mai usate come materiale grezzo nei settori dell’imballaggio, del tessile, dell’edilizia e dell’agricoltura.

 

 

 

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Gomitolo di juta

 

 

 

La sua caratteristica biodegradabilità ha permesso la sua utilizzazione in nuovi campi, dove non sarebbe stato possibile usare materiali sintetici. Uno di questi settori di applicazione è la produzione di geotessili, tessuti grandi e robusti usati per proteggere il suolo dall’erosione per i quali la caratteristica di biodegradabilità è fondamentale. da sola o mescolata con altri filati, per realizzare oggetti vari,  come borse, cinture, cappelli o tappeti.

 

 

 

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Alcune caratteristiche della juta:

  • La juta è al 100% biodegradabile e riciclabile e quindi “amica” dell’ambiente.
  • E’ una fibra naturale con riflessi lucenti e dorati e perciò chiamata la fibra d’oro.
  • E’ la più economica fibra vegetale, procurata dalla fibra di tiglio o dalla scorza del fusto delle piante.
  • E’ la seconda fibra vegetale più importante dopo il cotone, in termini di utilizzo, con consumo globale, produzione, e disponibilità.
  • Ha un elevato carico di rottura, (la resistenza del materiale stesso) una bassa estendibilità, e garantisce un’alta traspirazione. La juta è, quindi, molto adatta nell’imballaggio dei pacchi dei beni agricoli.
  • Sulla juta si può anche stampare; per fare ciò occorre: carta da trasferimento, stampante, spray di finitura e ferro da stiro. Per creare la decalcomania create innanzitutto il disegno o la scritta al computer  e stampatela sulla carta da trasferimento. Con l’ausilio del ferro da stiro trasferite la scritta sulla juta ricordando di inserire un panno per non stirare direttamente sulla carta per la stampa. Rimuovete la carta e una volta raffreddata la tela vaporizzate con una finitura spray, preferibilmente opaca.

 

 

 

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Esempio di utilizzo della juta




 

Produzione della Juta